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	<title>studiosacchetti.com &#187; Informazione</title>
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	<description>Soluzioni informatiche per piccole e medie aziende</description>
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		<title>WiMax</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 11:29:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[adsl]]></category>
		<category><![CDATA[digital divide]]></category>
		<category><![CDATA[wimax]]></category>

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		<description><![CDATA[WiMAX è una tecnologia di trasmissione senza fili d&#8217;accesso a banda larga. Ha la possibilità, al pari di altre tecnologie wireless, di essere utilizzato su molti tipi di territorio (si possono utilizzare sistemi WiMAX in ambienti dall&#8217;urbano al rurale). A seconda della normativa del paese di riferimento, le frequenze usate da Wimax potrebbero essere soggette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>WiMAX è una tecnologia di trasmissione senza fili d&#8217;accesso a banda larga. Ha la possibilità, al pari di altre tecnologie wireless, di essere utilizzato su molti tipi di territorio (si possono utilizzare sistemi WiMAX in ambienti dall&#8217;urbano al rurale).</p>
<div id="attachment_590" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.studiosacchetti.com/wp-content/uploads/wimax_schema2.gif"><img class="size-medium wp-image-590" title="wimax_schema2" src="http://www.studiosacchetti.com/wp-content/uploads/wimax_schema2-300x188.gif" alt="wimax" width="300" height="188" /></a><p class="wp-caption-text">wimax schema</p></div>
<p>A seconda della normativa del paese di riferimento, le frequenze usate da Wimax potrebbero essere soggette a concessione in licenza (cioè assegnate in uso esclusivo dalle istituzioni governative preposte a enti e aziende, solitamente dietro compenso) oppure trovarsi su bande &#8220;non licenziate&#8221; (cioè essere frequenze per il cui utilizzo non è necessaria licenza, ma possono essere necessarie autorizzazioni).</p>
<p>La tecnologia supporta velocità di trasmissione di dati condivisi fino a 70 Mbit/s in aree metropolitane. La tecnologia di Wimax non richiede necessariamente visibilità ottica, ma senza di essa le prestazioni sono decisamente inferiori e la connettività ristretta ad aree limitate. Secondo i proponenti di WiMAX l&#8217;ampiezza di banda sarebbe sufficiente a supportare simultaneamente almeno 40 aziende con connettività di tipo T1 e 70 abitazioni con connettività al livello di una DSL da 1 Mbit/s.</p>
<p><span id="more-589"></span></p>
<p>Sulla base delle aspettative sul Wimax, si prevedeva di poter fornire copertura a banda larga per un ampio raggio (fino a 50 km) da ciascuna stazione base, con la conseguente possibilità di utilizzo della tecnologia per ridurre il digital divide. I test condotti sul campo hanno però rivelato prestazioni decisamente inferiori.</p>
<p>In particolare, da una sperimentazione della fondazione Ugo Bordoni condotta in Italia tra il 2005 e il 2006 è emerso che, sulla frequenza di 3,5 GHz in condizioni di visibilità ottica ostruita e non, le prestazioni sono accettabili per distanze al più di qualche chilometro, che si riducono a poche centinaia di metri in condizioni di assenza di visibilità ottica. Va tuttavia notato che la sperimentazione è stata condotta con un limite alla potenza massima di emissione EIRP (<em>Equivalent Isotropically Radiated Power</em>) di 36 dBm ovvero 4 Watt. Vi sono inoltre delle complicazioni dovute alla normativa elettromagnetica, che varia comunque da stato a stato, che potrebbero limitare lo sfruttamento del Wimax per questi fini.<sup id="cite_ref-Comitato_2-0" title="^ Comitato banda larga. Linee guida per i piani territoriali per la banda larga">[3]</sup></p>
<p>I proponenti sperano che questa tecnologia nel giro di pochi anni venga adottata anche per i computer portatili e per i PDA. Occorre però precisare che il vero roaming a banda larga di tipo cellulare senza fili si baserà sullo standard 802.20, peraltro compatibile con WiMAX.</p>
<p><strong>Wi-Fi e Wi-MAX come strumento di libertà</strong></p>
<p>Fino ad oggi, per collegare un nuovo utente ad Internet è sempre stato necessario fare arrivare fino a casa sua un cavo in rame (come quello del telefono) od in fibra ottica. Questo vuol dire che per collegare ad Internet un cittadino che abiti lontano dai principali punti di accesso ad Internet può essere necessario stendere chilometri di cavo e spendere cifre esorbitanti. Per questo motivo, quasi tutta la popolazione italiana che vive lontano dalle grandi città è sempre rimasta esclusa da questa tecnologia e da tutti i vantaggi che essa comporta (ad esempio l&#8217;abbattimento dei costi di comunicazione voce che sono resi possibili dall&#8217;uso di sistemi VoIP come Skype o Gizmo).</p>
<p>La necessità di stendere del cavo ha creato dei problemi enormi anche a chi abita in città. Dato che stendere nuovi cavi in città comporta dei lavori di costo molto elevato (ottenere licenze, spaccare strade, stendere cavi, chiudere strade, etc.), in pratica tutti gli operatori, tranne Fastweb, si limitano a noleggiare i cavi esistenti da Telecom. Telecom sa di agire in regime di monopolio e fa i prezzi che vuole, a tutto svantaggio del mercato.</p>
<p>Una prima soluzione a questo problema è stato l&#8217;uso di sistemi Wi-Fi. Con questa tecnologia sono già state collegate ad Internet intere città, come San Francisco e Bologna, ed intere vallate, anche in Italia. Il Wi-Fi, tuttavia, soffre di alcune limitazioni tecniche che ne impediscono l&#8217;uso su distanze “geografiche” (diciamo, oltre il chilometro di distanza, per intenderci) e con bacini di utenza di dimensioni “metropolitane” (una piccola città od un grosso paese).</p>
<p>L&#8217;evoluzione del Wi-Fi nella direzione delle applicazioni “geografiche” e “metropolitane” è un nuovo standard noto come Wi-MAX. Questo standard permette di coprire una intera vallata alpina con un singolo ripetitore e di accontentare tutti i suoi abitanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>modulo pagamento X-PAY per prestashop</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 11:02:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il modulo permette di inserire i propri codici e di collegare direttamente a Cartasi (xpay) il vostro negozio prestashop. Il modulo si occupa di fare tutti i controlli per cui se il prodotto risulta pagato con i codici di verifica di Cartasi (xpay) , aggiorna automaticamente i vostri ordini. Compatibile al 100% con PrestaShop 1.2, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.studiosacchetti.com/wp-content/uploads/cartasi_mediaworld-775950.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-564" title="cartasi" src="http://www.studiosacchetti.com/wp-content/uploads/cartasi_mediaworld-775950.jpg" alt="castasi xxpay" width="200" height="200" /></a>Il modulo permette di inserire i propri codici e di collegare direttamente a Cartasi (xpay) il vostro negozio prestashop. Il modulo si occupa di fare tutti i controlli per cui se il prodotto risulta pagato con i codici di verifica di Cartasi (xpay) , aggiorna automaticamente i vostri ordini. Compatibile al 100% con PrestaShop 1.2, 1.3 e con garanzia di funzionamento e installazione.</p>
<p>Sistema di pagamento tramite Cartas i, il sistema di pagamento prevede l’utilizzo dei codici x-pay per il massimo di facilità di installazione e sicurezza.<br />
Il pagamento avviene in maniera automatica, e i codici sono facilmente caricabili da back office. In arrivo a pagamento sul sito del e-commerce del nostro sito. Tramite il modulo della richiesta informazioni del sito si possa fare delle richieste.</p>
<p>Nel pannello di configurazione è possibile settare i propri dati di accesso (chiave MAC e terminal_id ) oltre che configurare l&#8217;utilizzo dell&#8217;area test (sandbox) o dell&#8217;area di produzione. Dal negozio, l&#8217;utente potrà selezionare il pagametno Cartasi, alla selezione verrà indirizzato alla pagina della banca per il pagamento online.</p>
<p>potete testare il funzionamento presso il sito<a title="www.vinoegolosie.it" href="http://www.vinoegolosie.it"> vinoegolosie.it</a></p>
<p>il costo del modulo e&#8217; di 50€ iva compresa, per l&#8217; acquisto potete usare il pulsante qui sotto.</p>
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		<title>Bitcoin</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 17:38:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bitcoin]]></category>
		<category><![CDATA[moneta virtuale]]></category>

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		<description><![CDATA[Bitcoin è una moneta elettronica creata nel 2009 da Satoshi Nakamoto. Il nome Bitcoin si riferisce anche al software open source progettato per implementare il protocollo e la rete peer-to-peer che ne risulta. A differenza della maggior parte delle valute tradizionali, Bitcoin non fa uso di un ente centrale. Bitcoin utilizza un database distribuito tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bitcoin</strong> è una moneta elettronica creata nel 2009 da Satoshi Nakamoto. Il nome Bitcoin si riferisce anche al software open source progettato per implementare il protocollo e la rete peer-to-peer che ne risulta. A differenza della maggior parte delle valute tradizionali, Bitcoin non fa uso di un ente centrale. Bitcoin utilizza un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni e sfruttano la crittografia per implementare le caratteristiche più importanti come il fatto di permettere di spendere un bitcoin solo al legittimo proprietario, e di poterlo fare una volta sola.</p>
<p><span id="more-539"></span></p>
<p>La progettazione di Bitcoin prevede il possesso ed il trasferimento anonimo delle monete. I bitcoin possono essere salvati su di un personal computer sotto forma di <em>portafoglio</em> o mantenuti presso terze parti che svolgono funzioni simili ad una banca. In ogni caso i bitcoin possono venir trasferiti attraverso Internet a chiunque disponga di un <em>indirizzo bitcoin</em>. La struttura peer-to-peer della rete bitcoin e la mancanza di un ente centrale rende impossibile per qualunque autorità, governativa o meno, di manipolare il valore dei bitcoin o inflazionare la moneta creandone di nuova.</p>
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		<title>Consulente informatico vs prostituta</title>
		<link>http://www.studiosacchetti.com/2010/consulente-informatico-vs-prostituta/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2010 11:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Guida divertente: e’ meglio essere consulenti informatici o prostitute?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sei un consulente informatico? Quindi:</p>
<ol>
<li> Lavori a degli orari bizzarri. (Come le prostitute)</li>
<li>Sei pagato per rendere felice il tuo cliente. (Come le prostitute)</li>
<li>Il tuo cliente paga tanto, ma è il tuo padrone che intasca. (Come le prostitute)</li>
<li>Sei pagato all’ora, ma i tuoi lavori arrivano fino a quando il lavoro è finito. (Come le prostitute)&#8230;<br />
<span id="more-366"></span></li>
<li>Anche se sei bravo, non sei mai fiero di quello che fai. (Come le prostitute)</li>
<li>Sei ricompensato se soddisfi le fantasie del cliente. (Come le prostitute)</li>
<li>Ti è difficile avere e mantenere una famiglia. (Come le prostitute</li>
<li>I tuoi amici si allontanano da te e resti solo con gente del tuo tipo. (Come le prostitute)</li>
<li>E’ il tuo cliente che paga l’hotel e le ore di lavoro. (Come le prostitute)</li>
<li>Il tuo padrone ha una gran bella macchina. (Come le prostitute)</li>
<li>Quando vai in “missione” da un cliente, arrivi con un gran sorriso. (Come le prostitute)</li>
<li>Ma quando il lavoro è finito, sei di cattivo umore. (Come le prostitute)</li>
<li>Per valutare le tue capacità ti sottopongono a dei terribili test. (Come le prostitute)</li>
<li>Il cliente vuole sempre pagare di meno e tu devi fare delle meraviglie. (Come le prostitute)</li>
<li>Quando ti alzi dal letto, ti dici: “Non posso fare questo per tutta la vita!”. (Come le prostitute)</li>
<li>Comunque va, te lo prendi sempre in quel posto. (Come le prostitute)</li>
<li>Non usi l’auto aziendale (come le prostitute)</li>
<li>Quando hai finito con un cliente cominci con un altro (come le prostitute).</li>
</ol>
<p>Ma non avresti guadagnato di più facendo la prostituta??? E avresti anche saltato anni e anni di sacrifici all’università e a 35 anni andresti in pensione…</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Citazioni divertenti</title>
		<link>http://www.studiosacchetti.com/2009/citazioni-divertenti/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 10:16:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[divertenti]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[(da Wikiquote) Vorrei salvare il mondo &#8230; ma con quale estensione ??? .com .exe .so .dll (Beniamino Calabresi) L&#8217;informatica non riguarda i computer più di quanto l&#8217;astronomia riguardi i telescopi. (Edsger Wybe Dijkstra) Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto ci vuole un computer. (Legge di Murphy- Quinta legge dell&#8217;inattendibilità) Modificata dagli utenti della rete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(da <a title="q:" href="http://it.wikiquote.org/wiki/">Wikiquote</a>)</p>
<div style="font-size: 95%; background: none transparent scroll repeat 0% 0%;">
<ul>
<li>Vorrei salvare il mondo &#8230; ma con quale estensione ??? .com .exe .so .dll (Beniamino Calabresi)</li>
<li>L&#8217;informatica non riguarda i computer più di quanto l&#8217;astronomia riguardi i telescopi. (Edsger Wybe Dijkstra)</li>
</ul>
</div>
<p><span id="more-275"></span></p>
<ul>
<li>Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto ci vuole un computer. (Legge di Murphy- Quinta legge dell&#8217;inattendibilità) Modificata dagli utenti della rete in &#8220;Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto ci vuole la password di root&#8221;</li>
<li>I computer sono inutili, possono dare solo risposte. (Pablo Picasso)</li>
<li>Il calcolatore è straordinariamente veloce, accurato e stupido. L&#8217;uomo è incredibilmente lento, impreciso e creativo. L&#8217;insieme dei due costituisce una forza incalcolabile. (Albert Einstein)</li>
<li>La disumanità del computer sta nel fatto che, una volta programmato e messo in funzione, si comporta in maniera perfettamente onesta. (Isaac Asimov)</li>
<li>Non ho paura dei computer, ma della loro eventuale mancanza. (Isaac Asimov)</li>
<li>Il testing non può mai rivelare l&#8217;assenza di bug. (Edsger Wybe Dijkstra)</li>
<li>Una delle principali cause della caduta dell&#8217;Impero Romano fu che, privi dello zero, non avevano un modo per indicare la corretta terminazione dei loro programmi C. (Robert Firth)</li>
<li>Computer: cretino ad alta velocità in dotazione, spesso, a cretini molto lenti. (Stefano Benni)</li>
<li>Sono convinto che l&#8217;informatica abbia molto in comune con la fisica. Entrambe si occupano di come funziona il mondo a un livello abbastanza fondamentale. La differenza, naturalmente, è che mentre in fisica devi capire come è fatto il mondo, in informatica sei tu a crearlo. Dentro i confini del computer, sei tu il creatore. Controlli &#8211; almeno potenzialmente &#8211; tutto ciò che vi succede. Se sei abbastanza bravo, puoi essere un dio. Su piccola scala. (Linus Torvalds, &#8220;Rivoluzionario per caso&#8221;, 2001)</li>
<li>Il software è come il sesso, è meglio quando è libero. (Linus Torvalds)</li>
<li>La documentazione è come il sesso; quando è ben fatta è davvero ben fatta, altrimenti&#8230; è meglio che niente. (Dick Brandon)</li>
<li>L&#8217;ingegnere quantistico Seth Lloyd è convinto che l&#8217;universo sia un gigantesco computer. Speriamo non faccia girare Windows. (Kevin Kelly)</li>
<li>Un computer ti fa fare più errori e più velocemente di qualunque altra invenzione dell&#8217;uomo &#8211; con l&#8217;eccezione forse delle armi da fuoco e della tequila. (Mitch Ratcliffe)</li>
<li>Mai fidarsi di un computer che non è possibile gettare dalla finestra. (Steve Wozniak)</li>
<li>Ogni buon lavoro software nasce da un problema personale di uno sviluppatore. (Eric Steven Raymond)</li>
<li>I bravi programmatori sanno cosa scrivere, i migliori sanno cosa riscrivere (e riusare). (Eric Steven Raymond)</li>
<li>È meglio usare programmi di alta qualità senza costi di licenza, che costosi programmi proprietari di scarso valore. (Walter Bender, direttore del Media Lab del MIT)</li>
<li>Il computer non è una macchina intelligente che aiuta le persone stupide, anzi è una macchina stupida che funziona solo nelle mani delle persone intelligenti. (Umberto Eco)</li>
</ul>
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		<title>Facebook</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 15:13:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Facebook è stato fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg, all&#8217;epoca diciannovenne e studente presso l&#8217;università di Harvard. Fu poi esteso al MIT, all&#8217;Università di Boston, al College di Boston, e a tutte le scuole Ivy League nel giro di due mesi. Molte singole università furono aggiunte in rapida successione nell&#8217;anno successivo. Col tempo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-191" title="facebook-developer" src="http://www.studiosacchetti.com/wp-content/uploads/2009/02/facebook-developer.gif" alt="facebook-developer" width="150" height="123" /><strong>Facebook</strong> è stato fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg, all&#8217;epoca diciannovenne e studente presso l&#8217;università di Harvard.</p>
<p style="text-align: justify;">Fu poi esteso al MIT, all&#8217;Università di Boston, al College di Boston, e a tutte le scuole Ivy League nel giro di due mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Molte singole università furono aggiunte in rapida successione nell&#8217;anno successivo. Col tempo, persone con un indirizzo di posta elettronica con dominio universitario (per esempio .edu, .ac.uk, etc.) da istituzioni di tutto il mondo acquisirono i requisiti per parteciparvi. Quindi il 27 febbraio 2006 Facebook si estese alle scuole superiori e grandi aziende.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-182"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dall&#8217;11 settembre 2006, chiunque abbia più di 13 anni può parteciparvi. Gli utenti possono fare parte di una o più reti partecipanti, come la scuola superiore, il luogo di lavoro o la regione geografica.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi se lo scopo principale iniziale di Facebook era di far mantenere i contatti tra studenti di università e licei di tutto il mondo, adesso è diventata una rete sociale che abbraccia trasversalmente tutti gli utenti di internet.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal settembre 2006 al settembre 2007 la posizione nella graduatoria del traffico dei siti è passata secondo Alexa dalla sessantesima alla settima posizione. Dal luglio 2007 figura nella Top 10 dei siti più visitati al mondo ed è il sito numero uno per foto negli Stati Uniti con oltre 60 milioni di foto caricate settimanalmente. In Italia, nel 2008, c&#8217;è stato un vero e proprio boom: nel mese di agosto si sono registrate oltre un milione e trecentomila visite, con un incremento annuo del 961%<sup id="cite_ref-Unit.C3.A0_0-0" class="reference">[1]</sup>; il terzo trimestre ha poi visto l&#8217;Italia in testa alla lista dei paesi con il maggiore incremento del numero di utenti (+135%)<sup id="cite_ref-Unit.C3.A0_0-1" class="reference">[1]</sup>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nome del sito si riferisce agli annuari con le foto di ogni singolo membro (<em>facebooks</em>) che alcuni college e scuole preparatorie statunitensi pubblicano all&#8217;inizio dell&#8217;anno accademico e distribuiscono ai nuovi studenti e al personale della facoltà come una via per conoscere le persone del campus.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sito conta attualmente oltre 160 milioni di utenti in tutto il mondo ed è valutato più di 16 miliardi di dollari.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ristojet</title>
		<link>http://www.studiosacchetti.com/2009/ristojet/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 13:53:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[ristojet]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>

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		<description><![CDATA[RISTOJET è la soluzione ideale per la gestione di un ristorante, pizzeria, PUB e BAR in quanto consente di gestire la propria sala ristorante in maniera semplice e immediata, prevede la gestione dei camerieri e i tavoli a loro assegnati, la gestione degli acquisti e dei fornitori, dei corrispettivi e di tutta quella che è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-full wp-image-178" title="risoj" src="http://www.studiosacchetti.com/wp-content/uploads/2009/02/risoj.gif" alt="risoj" width="90" height="58" />RISTOJET</strong> è la soluzione ideale per la gestione di un ristorante, pizzeria, PUB e BAR in quanto consente di gestire la propria sala ristorante in maniera semplice e immediata, prevede la gestione dei camerieri e i tavoli a loro assegnati, la gestione degli acquisti e dei fornitori, dei corrispettivi e di tutta quella che è la normale l&#8217;attività di ristorazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>RISTOJET</strong> prevede la possibilità di collegamento in rete wireless (senza fili) sia con palmari per la raccolta via radio delle comande, sia con le stampanti dipartimentali (cucina, pizzeria, bar).</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-172"></span></p>
<h3>SCHEMA DI COLLEGAMENTO</h3>
<p style="TEXT-ALIGN: center"> <img class="aligncenter size-full wp-image-158" title="schema" src="http://www.studiosacchetti.com/wp-content/uploads/2009/02/schema.jpg" alt="schema" width="480" height="320" /></p>
<h3>CARATTERISTICHE</h3>
<h4>Generali</h4>
<ul>
<li>Anagrafica Clienti, Fornitori e Camerieri</li>
<li>Gestione Acquisti</li>
<li>Gestione del Magazzino</li>
<li>Gestione Tavoli/Cameriere/Comande</li>
<li>Aggiunta Eliminazione e Modifica Tavoli</li>
<li>Quadro Completo della Sala con Visibilità Immediata per Tavoli Liberi, Prenotati, Occupati o in Chiusura</li>
<li>Possibilità Emettere Scontrino, Ricevuta Fiscale o Fattura</li>
<li>Visualizzazione, Esportazione e Stampa del Registro dei Corrispettivi</li>
<li>Archivio Comande con Grafico delle Vendite</li>
<li>Selezione delle comande per Data, per Camerieri o entrambi</li>
<li>Statistiche delle vendite</li>
<li>Gestione Pagamenti con Carta di Credito o Bancomat</li>
<li>Gestione Automatica del Resto</li>
<li>Grafico delle vendite mensile/annuale per pietanza</li>
<li>Gestione e Stampa Menu</li>
<li>Gestione Pietanze per Tipologia</li>
<li>Esportazione in formato MS Excel di tutti gli archivi</li>
<li>Registrazione ed Archiviazione di Fatture di Acquisto</li>
<li>Vendita al Banco in modalità Touch screen</li>
<li>Prima Nota (Cassa, Banca e Fuori cassa)</li>
<li>Collegabile ai Registratori di Cassa (connessione diretta) Underwood / Olivetti / Royal / Dataprocess / HTL / RCH / KABEL / MWCR / Sarema  </li>
</ul>
<h4>Utilità</h4>
<ul>
<li>
<div>Funzioni di Backup e Ripristino dati</div>
</li>
<li>
<div>Salvataggio archivi</div>
</li>
<li>
<div>Possibilità di abilitare una password per l&#8217;accesso al programma</div>
</li>
</ul>
<h4> Moduli aggiuntivi</h4>
<ul>
<li>
<div>Uso di Palmari (PDA) per la compilazione delle ordinazioni</div>
</li>
<li>
<div>Possibilità di richiedere qualsiasi tipo di personalizzazione</div>
</li>
</ul>
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		<title>E-commerce</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 22:24:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[jooma!]]></category>
		<category><![CDATA[Magento]]></category>
		<category><![CDATA[OsCommerce]]></category>

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		<description><![CDATA[ll commercio elettronico (e-commerce in inglese) viene utilizzato per indicare l&#8217;insieme delle transazioni per la commercializzazione di beni e servizi tra produttore (offerta) e consumatore (domanda), realizzate tramite Internet. Nell&#8217;industria delle telecomunicazioni si può intendere l&#8217;e-commerce anche come l&#8217;insieme delle applicazioni dedicate alle transazioni commerciali Secondo una terza definizione il commercio elettronico è la comunicazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify"><img class="size-full wp-image-83 alignleft" title="oscommerce" src="http://www.studiosacchetti.com/wp-content/uploads/2009/02/oscommerce.gif" alt="oscommerce" width="180" height="60" />ll <strong>commercio elettronico</strong> (<em>e-commerce</em> in inglese) viene utilizzato per indicare l&#8217;insieme delle transazioni per la commercializzazione di beni e servizi tra produttore (offerta) e consumatore (domanda), realizzate tramite Internet.<br />
Nell&#8217;industria delle telecomunicazioni si può intendere l&#8217;e-commerce anche come l&#8217;insieme delle applicazioni dedicate alle transazioni commerciali<br />
Secondo una terza definizione il commercio elettronico è la comunicazione e la gestione di attività commerciali attraverso modalità elettroniche, come l&#8217;EDI (Electronic Data Interchange) e con sistemi automatizzati di raccolta dati.<span id="more-56"></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Secondo una ricerca italiana del 2008 l’e-commerce in Italia ha un valore stimato di 4,868 miliardi di euro nel 2007, con una crescita del fatturato del 42,2%. Nel 2007 sono stati eseguiti circa 23 milioni di ordini on line in Italia. </p>
<h2 style="TEXT-ALIGN: justify"><span>Tipologia di prodotto</span></h2>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Alcune tipologie di prodotti o servizi appaiono maggiormente adattabili alle vendite online, mentre altri sono più indicati per il commercio tradizionale. Le imprese di commercio elettronico che hanno realizzato le migliori performance restando tuttavia un&#8217;entità totalmente virtuale (senza aprire fisicamente degli esercizi commerciali) vendono solitamente prodotti informatici come i supporti di archiviazione, il recupero dei dati e il loro trattamento, la vendita di brani musicali, i film, i corsi e i materiali didattici, i sistemi di comunicazione, il software, la fotografia e le attività di intermediazione finanziaria. Tra queste imprese si segnala a titolo di esempio: Schwab, Google, eBay, PayPal, Egghead, e Morpheus.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">I negozianti on-line sono in grado di riscuotere un certo successo anche nel caso in cui vendano anche dei prodotti e servizi concreti, non digitali come software o immagini on-line. I prodotti non digitali che si prestano a essere venduti on-line possono essere quelli che creano imbarazzo nell&#8217;acquirente (es. biancheria intima), e/o quei prodotti che hanno caratteristiche “standard” e che non necessitano di essere provati o valutati “dal vivo” (es. i libri).</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Anche i pezzi di ricambio, sia per gli utenti finali (es. lavastoviglie, lavatrici) sia per le necessità di un&#8217;attività industriale (es. pompe centrifughe), possono essere considerati dei buoni esempi di prodotti vendibili via Internet. Dato che i negozianti non accumulano pezzi di ricambio presso i punti-vendita al dettaglio, spesso devono successivamente ordinarli; in quest&#8217;ultimo caso la competizione non è tra il Commercio Elettronico e il Commercio tradizionale ma con il sistema di ordine al fornitore e/o al grossista. Un fattore di successo in questa nicchia appare la possibilità di offrire al cliente un&#8217;informazione precisa e affidabile in merito al prodotto di cui si necessita, per esempio elencando i pezzi di ricambio disponibili insieme al loro codice identificativo.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Viceversa, i prodotti che non sono idonei all&#8217;attività del Commercio Elettronico sono quelli con un basso rapporto valore/peso, gli articoli che hanno una componente rilevante riguardo al loro odore, gusto o tattile, i beni che necessitano di essere provati (es. camicie) e anche qualora sia rilevante vederli per cogliere tutte le sfumature di colore.</p>
<h2><span>CMS open source per il commercio elettronico</span></h2>
<ul>
<li><span class="new">OsCommerce</span> <a class="external autonumber" title="http://oscommerce.com" rel="nofollow" href="http://oscommerce.com/">[sito ufficiale]</a> software open-source per l&#8217;ecommerce</li>
<li>Plone <a class="external text" title="http://plone.org" rel="nofollow" href="http://plone.org/">Sito ufficiale</a></li>
<li><span class="mw-redirect">Joomla</span> <a class="external text" title="http://www.joomla.org" rel="nofollow" href="http://www.joomla.org/">Sito ufficiale</a></li>
<li>Drupal e-commerce <a class="external text" title="http://www.drupalecommerce.org" rel="nofollow" href="http://www.drupalecommerce.org/">Sito ufficiale</a></li>
<li><span class="new">PhotoExplorer</span> e-commerce <a class="external text" title="http://www.photoexplorer.it" rel="nofollow" href="http://www.photoexplorer.it/">Sito ufficiale</a></li>
<li>Magento</li>
</ul>
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		<title>joomla e i cms</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 22:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mambo]]></category>
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		<description><![CDATA[Un Content management system (CMS), letteralmente &#8220;Sistema di gestione dei contenuti&#8221;, è uno strumento software installato su un server web studiato per facilitare la gestione dei contenuti di siti web, svincolando l&#8217;utilizzatore da conoscenze tecniche di programmazione. Esistono CMS specializzati, cioè appositamente progettati per un tipo preciso di contenuti (un&#8217;enciclopedia on-line, un blog, un forum, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-86" title="joomla_mini" src="http://www.studiosacchetti.com/wp-content/uploads/2009/02/joomla_mini.gif" alt="joomla_mini" width="100" height="94" />Un <strong>Content management system</strong> (<strong>CMS</strong>), letteralmente &#8220;Sistema di gestione dei contenuti&#8221;, è uno strumento software installato su un server web studiato per facilitare la gestione dei contenuti di <span class="mw-redirect">siti web</span>, svincolando l&#8217;utilizzatore da conoscenze tecniche di programmazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Esistono <strong>CMS specializzati</strong>, cioè appositamente progettati per un tipo preciso di contenuti (un&#8217;enciclopedia on-line, un blog, un forum, ecc.) e <strong>CMS generici</strong>, che tendono ad essere più flessibili per consentire la pubblicazione di diversi tipi di contenuti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-52"></span>Tecnicamente un CMS è un&#8217;applicazione lato server, divisa in due parti: la sezione di amministrazione (<em><span class="mw-redirect">back end</span></em>), che serve ad organizzare e supervisionare la produzione dei contenuti, e la sezione applicativa (<em><span class="mw-redirect">front end</span></em>), che l&#8217;utente web usa per fruire dei contenuti e delle applicazioni del sito.</p>
<p style="text-align: justify;">I CMS possono essere programmati in vari linguaggi tra cui più comunemente in PHP e ASP; il tipo di linguaggio adoperato è indifferente a livello di funzionalità. I CMS in PHP sono multipiattaforma, mentre i CMS in ASP possono essere utilizzati solo su piattaforme <span class="mw-redirect">Windows</span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco una lista <em>(in ordine alfabetico)</em> dei CMS open source più utilizzati:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span class="new">Alfresco</span> <a class="external autonumber" title="http://www.alfresco.com/" rel="nofollow" href="http://www.alfresco.com/">[1]</a></li>
<li><span class="new">Docebo CMS</span> <a class="external autonumber" title="http://www.docebocms.org" rel="nofollow" href="http://www.docebocms.org/">[9]</a></li>
<li>Drupal</li>
<li><span class="new">eZ publish</span> <a class="external autonumber" title="http://ez.no" rel="nofollow" href="http://ez.no/">[11]</a></li>
<li><span class="new">Fedora Commons</span><a class="external autonumber" title="http://www.fedora-commons.org/" rel="nofollow" href="http://www.fedora-commons.org/">[12]</a></li>
<li><span class="mw-redirect">Joomla!</span></li>
<li>LG-Nuke</li>
<li><span class="new">Magnolia</span> <a class="external autonumber" title="http://www.magnolia.info" rel="nofollow" href="http://www.magnolia.info/">[19]</a></li>
<li>Mambo</li>
<li>Nuke-Evolution</li>
<li>OpenCms</li>
<li><span class="new">PHPNuke</span> <a class="external autonumber" title="http://www.phpnuke.org" rel="nofollow" href="http://www.phpnuke.org/">[30]</a></li>
<li>Plone</li>
<li><span class="new">PostNuke</span> <a class="external autonumber" title="http://www.postnuke.com" rel="nofollow" href="http://www.postnuke.com/">[31]</a></li>
<li>Typo3</li>
<li>WordPress</li>
<li>XOOPS</li>
</ul>
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		<title>Hosting</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 21:55:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[mysql]]></category>
		<category><![CDATA[php]]></category>

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		<description><![CDATA[In ambito informatico si definisce hosting (dall&#8217;inglese to host, ospitare) un servizio che consiste nell&#8217;allocare su un server web li pagine di un sito web, rendendolo cosí accessibile dalla rete Internet. Tale &#8220;server web&#8221;, definito &#8220;host&#8221;, è connesso alla rete Internet in modalità idonea a garantire l&#8217;accesso alle pagine del sito mediante browser, con identificazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-88" title="hosting" src="http://www.studiosacchetti.com/wp-content/uploads/2009/02/hosting.gif" alt="hosting" width="100" height="115" />In ambito informatico si definisce hosting (dall&#8217;inglese to host, ospitare) un servizio che consiste nell&#8217;allocare su un server web li pagine di un sito web, rendendolo cosí accessibile dalla rete Internet. Tale &#8220;server web&#8221;, definito &#8220;host&#8221;, è connesso alla rete Internet in modalità idonea a garantire l&#8217;accesso alle pagine del sito mediante browser, con identificazione dei contenuti tramite dominio ed indirizzo IP.<br />
La fornitura di servizi di connessione ad Internet, hosting, housing, e servizi connessi, è oggi un settore economico molto specifico in cui operano molte realtà nazionali, ma anche grandi imprese transnazionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-23"></span>Esiste un grande ventaglio di offerte, in funzione dell&#8217;uso che si vuole fare del sito web.</p>
<p style="text-align: justify;">Un servizio tipico, per un sito statico, può tra l&#8217;altro comprendere:</p>
<dl style="text-align: justify;">
<dd>
<ul>
<li>Registrazione o trasferimento di un nome di dominio</li>
<li>Da tre a 10 indirizzi di posta elettronica, con eventuali alias</li>
<li>Filtri antispam ed antivirus</li>
<li>Un determinato quantitativo di spazio web</li>
<li>Gli strumenti adatti alla gestione delle pagine, quali file manager, prototipi, ftp, contatori di accesso, ecc.</li>
<li>Una quantità di banda mensile per il traffico generato dal sito adeguata</li>
</ul>
</dd>
</dl>
<p style="text-align: justify;">per un sito dinamico può comprendere, oltre a quanto già citato:</p>
<dl style="text-align: justify;">
<dd>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Il supporto ad uno o più linguaggi di scripting, come ad esempio PHP, Python, o ASP</li>
<li>il supporto ad un database on line, come ad esempio MySql o Postgres</li>
<li>servizi di statistiche e analisi del traffico, come ad esempio il software libero webalizer</li>
</ul>
</dd>
</dl>
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